by Wilson

ANTARES - Shitzophonics

Un album intero di cover degli Wildhearts

“Some twelve years ago I convinced myself to go see this band Antares, undecided whether to go out on such a rainy evening and risk running into yet another example of the miserable mix of metal and punk that the scene seemed to produce incessantly at the time. But I heard good things about them and thought, why not. Fortunately, I was very wrong.

Shortly before the gig the band members were wandering around the venue. They looked more like a group of school kids out on a field day rather than a band, totally uninterested in appearing even remotely cool. As an enthusiast of the odd and the unlikely, I found their look, or rather, non-look, irresistible.

The glance that the guitarist and the bass player exchanged once on stage was a mixture of complicity, attitude, shit about to happen and “let’s show them how it’s done” struck me as galvanizing as it was.

One second later, mid-air, the riff-shooting machine was full blast, the place shaken for the next thirty minutes. Those songs, those riffs, that voice! The rocking and the rollin’ were there, yeah baby, bring it on!”

“I made sure I’d get to know these people. I wanted to know all about them, how long they had been together, what music they liked, and how was it possible that a band with such musicianship and a solid set of hits could have formed in such a remote area of Italy and be so unknown? Eventually I was lucky enough to end up playing with ⅔ of them in the Tree House Society (Italy’s only good band, except Antares, of course).

Since then, the riffs never ceased. So many albums, always unsettling, never predictable. And now what? A tribute album to them Wildhearts, those Brits out of an equally off the beaten track part of the UK, that also have a glorious history of (mostly unsung) hits? Was this really what rock needed in 2021 AD? Telling ya, if Antares say so, I believe ‘em.”

    • Matt Ragazzi, Oct. 2021

 

L’album è stato pubblicato dalla genovese Flaming Records il 18 febbraio. Prese, mix, master e grafiche sono a cura di Slack!

 

Ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere con Yuri, cantante e chitarrista degli Antares:

Com’è nata l’idea di questo disco e come avete scelto la set list?

Per quanto riguarda la set list ho semplicemente scelto le canzoni che significavano di più per me. L’idea è nata dal fatto che sono innamorato dei Wildhearts da quando avevo 17/18 anni. Sono stati la colonna sonora di situazioni che nel bene o nel male mi hanno segnato molto e quando una canzone viene associata a una situazione o a un ricordo, di solito il tuo mood cambia nel momento in cui la senti, una specie di macchina del mood-tempo. 

Sono poche le band che mi fanno questo effetto. Un’altra sono gli Oasis. Il prossimo album di cover lo faremo degli Oasis dai.

Da quanti anni siete fan degli Wildhearts e quante delle canzoni del disco sapevate già suonare?

Paolo e Gio sono venuti a conoscenza dei Wildhearts attraverso una compila che mi porto sempre dietro quando andiamo a suonare.

Suoniamo TV TAN come canzone-soundcheck da un po’ di anni oramai, gli altri pezzi li abbiamo tirati giù io e Gio in un paio di prove e una volta registrati li abbiamo girati a Paolo per le parti di basso. Lui e Bryan se li sono registrati da casa dato che eravamo in pieno lockdown. Poi ho fatto le varie voci e coinvolto un po’ di gente a cui sapevo piacevano i Wildhearts per fare un po’ di cori qua e là.

Tutte le volte che parliamo di una band mi dici sempre che quel gruppo è uno dei tuoi 3 preferiti e la lista cambia sempre ahah. Se dovessi fare una vera classifica definitiva dei tuoi gruppi preferiti a che posizione metteresti i Cuori-Selvaggi?

É vero, le mie best list fortunatamente cambiano di continuo. 

 

Al momento gli Hearts sono sicuramente nella top 10. Nella parte che va da 5 a 10.

Sai se per caso la band ha saputo di questo disco?

Non credo. Se il destino lo farà arrivare tra le loro albioniche mani benone, altrimenti non sarà certo un problema.

Antares – “Shitzophonics” 
da: Gabicce (PU)
Label: Flamingo Records
Copertina: Slack!
Uscita: 18 febbraio 2022
 

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