di Paul Regrett

Homesick Suni - The Shape Of Grapes To Come

Fresco e fruttato, come un buon calice di vino

Ecco a voi gli Homesick Suni! Non sapete quanto mi gasa questo disco, così ammaliante e persuasivo che ho alzato subito la mano a favore di porre la targhetta Slack! sulla stampa.  

Si tratta di un 10″ contenente quattro tracce, un condensato di ascolti pop, prevalentemente dei tardi Beatles, del McCartney solista di Ram, quello più folkloristico degli scozzesi Incredible String Band. Le sonorità rimbalzano oltreoceano frastagliandosi nel rock psichedelico di Love, Byrds e Lovin’ Spoonful per poi ricomporsi nella Liverpool di Lee Mavers e dei suoi La’s nei fine ’80. Tanta carne al fuoco, ma a cottura lenta perchè niente si bruci nell’immediatezza che questo genere richiede: i pezzi sono orecchiabili, facili ma non semplici, molto curati negli arrangiamenti e complessi nelle soluzioni compositive.

Sono convinto che per scrivere così oggi bisogna saper ascoltare, interiorizzare e riproporre con coscienza e disinvoltura  tali  da non imbruttire o vanificare un solo istante di ciò che si suona. Ci vuole  molto tempo e Matteo Pin lo sa: songwriter solista da diversi  anni per la prima volta regala alle sue canzoni una produzione in studio (l’Oustside Inside Studio di Treviso) con una vera e propria band. Registrano caldi e precisi in presa diretta, su nastro, come piace a noi slackers. Il titolo è The Shape Of Grapes To Come , inebriante  richiamo di un sound del passato che si trasforma e matura negli anni per una nuova formula interpretativa. Che dire, un pop strutturato dal retrogusto fresco e fruttato, come un buon calice di vino.  Lo suggerisce anche la grafica lisergica in copertina firmata Jaime Zuverza, noto illustratore  texano che, molto legato alla scena musicale di Austin, ha impreziosito diverse uscite per Astral Spirits Records come anche di artisti di spessore nella scena garage psych statunitense. Chapeau.

Homesick Suni – “The Shape Of Grapes To Come” 
da: Treviso / Venezia
Label: Slack! Records
Copertina: Jaime Zuverza
Uscita: 25 luglio 2021
 
Matteo Pin – voce e chitarre acustica / elettrica
Elisabetta Cassin – basso e cori
Daniel Manente – batteria
Matteo Sandrin – chitarra elettrica
Jacopo Mazzer – piano e organetti

Top Stories