STANZY REVIEWSSS #2 - “Debutti a primavera”

by Baby Lemonade

Siamo nel pieno della primavera. La zona gialla è tornata quasi ovunque e la pioggia pure. Baby Lemonade è tornata a recensire uova strapazzate. Come vi si diceva per la prima puntata di questa nuova rubrica “tante news dal mondo che forse vi siete persi o che avete intravisto per l’internet ma non avete approfondito, o che vi siete salvati e poi vi siete dimenticati perchè siete dei storditi come noi”. Zia Baby pensa sempre a noi povere anime distratte e vogliose di show. Chissà che un giorno queste band non capitino nella tua città e ringrazierai Baby per il suo umile servigio. Vabbè, basta farneticare, passiamo alle cose serie.

SMIRK – LP

Nick Vicario, artista tra i più affermati della scena garage-punk losangelina (vedi Public Eye, Crisis Man e molti altri), è uscito allo scoperto con il primo LP del suo progetto solista, Smirk. Un sorriso furbetto, il suo, di chi sa di aver fatto un lavoro eccezionale. Con il suo primo LP, che nasce dall’unione di due cassette pubblicate nel 2020, Vicario mi ha veramente rapita trascinandomi in una cavalcata punk-psichedelica.

La sensazione che ho avuto ascoltando, e riascoltando, questo album è quella di continuo depistaggio. Se in un primo momento pensi di riconoscere qualche suono, di aver già sentito qualche assolo da qualche altra parte in un’altra canzone, un secondo dopo sei nella direzione opposta. Un cocktail lo-fi di garage-psych-synth-hardcore-punk. Che sia qualche nota di sintetizzatore, l’assolino di chitarra un po’ country oppure un cambio di ritmo, in ogni singola traccia c’è sempre una svolta inaspettata. Un po’ un miraggio in mezzo al deserto. Non so cosa possa voler dire, ma per me è così! Insomma, credo che Nick Vicario sia veramente un mago della chitarra, del suono, ha uno stile incredibile e questo album va ascoltato.

Tracce preferite: S. Constrution, Eyes Covering, Do You? 

PIZZA BOYS – A La Mierda con Papa John’s… Acá Están Los Pizza Boys

Contro il capitalismo estremo delle grandi corporazioni della pizza, arriva A La Mierda con Papa John’s… Acá Están Los Pizza Boys, il manifesto de los Pizza Boys, egg-punk gusto Cile. Un album super ipnotico cantato e suonato da una banda di alieni strafatti di pizza agli champignon. Se siete di cattivo umore, ascoltate e la vostra giornata migliorerà. 

Tracce preferite: tutte

HUGAYZ – HUGZ AND KISSEZ

La letteratura fantascientifica che tratta dell’invasione extraterrestre (giusto per rimanere in tema) si divide in due filoni principali: alieni cattivi che atterrano per sottomettere il mondo, alieni buoni che arrivano per salvare gli umani. Ecco, gli Hugayz si schierano col secondo filone. Hugz and Kissez è il loro primo album, 6 tracce synth powerpop con influenze egg, nate dall’urgenza di opporsi al clima di oppressione che la Polonia sta vivendo. Il loro sound lo descriverei come i Talking Heads convertiti al synth, un EP che mi sono gustata fino ad esaurire gli ascolti su bandcamp. 

Non direi nient’altro su Hugayz e chiuderei con un estratto dalla loro descrizione:

“We are HUGAYZ. We are what you would call Martians, because we live on a different rock than you. A couple cycles ago we started receiving your comms thru TELEVISION and RADIO and we became fascinated with your kind. […] We landed in POLAND REGION and something was wrong! There was no EQUALITY, WOMENS LIB were protesting, PRIDE was being silenced and there was the POLICE who forbade hu-mans from dancing! Oh no!!! We have to correct that. PREPARE FOR INVASION!” 

Tracce preferite: Gimme Some (Love), Walk U Home

SPREAD JOY – SPREAD JOY

Se vi piace l’ondata post-punk che da Suburban Lawns, B-52’s e Siouxsie and the Banshees (giusto per fare qualche nome) approda – con una spruzzata di indie-rock – ai Parquet Courts, probabilmente il primo e omonimo album degli Spread Joy fa al caso vostro.

Questa band di Chicago ci allieta con 10 tracce pulite e senza sbavature, con un non so che di raffinato ed elegante. Basso, chitarra e batteria si uniscono in ritmi saltellanti assieme alla spettacolare voce soft-punk della frontwoman, Briana Hernandez, che si rivela la perfetta ereditiera di tutte quelle donne che hanno dominato la scena post-punk agli albori del genere, di cui vi ho riportato qualche esempio in apertura. 

Sono sicura che verrete catturat* da Spread Joy fin dal primo ascolto e vi renderete conto che dura troppo poco per non volerne ancora di più.

Tracce preferite: Ba-ba, We’re Not the Ones, Music for the Body

 

HASS – YEARS OF HATES

Direttamente dalla proficua scena punk indonesiana arrivano gli Hasss con Years Of Hates, band di cui non si sa nulla se non che il loro EP è una scheggia infuocata di sano hardcore vecchia scuola. 7 tracce in 7 minuti, un super concentrato di rabbia e anarchia. Se siete purist* del genere questi ragazzi non vi deluderanno.

Traccia preferita: Fight You, semplicemente perché dura 37 secondi.

THE GOBS – DEMO 1+2 

Da Olimpya i Gobs ci suonano un po’ di punk-ROK rude e sudato. Il loro amore per gli Spits ce lo raccontano con i loro riff incandescenti e la loro verve kbd. Due demo registrate tra una birra e l’altra, in un capanno in mezzo alla foresta. Un ascolto perfetto per andare a lavoro. 

Tracce preferite: Adderall or Nothin, Stuffed

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The Lost Record

Edoardo Serena ha intervistato la coppia Svenonius (Nation of Ulysses, The Make-Up, Chain and The Gang ecc…) Cabral a Milano, dopo la presentazione del loro film “The Lost Records”.

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